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	<title>Milano &#8211; Dr. Ruth Traistaru</title>
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	<description>Optometrista e Contattologa Milano e Bergamo</description>
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		<title>Il successo dell&#8217;ortocheratologia negli adulti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ruth]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2023 20:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lenti notturne]]></category>
		<category><![CDATA[Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[Lenti a contatto]]></category>
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					<description><![CDATA[Obiettivo di questa ricerca è riportare i risultati preliminari di un mese di uno studio prospettico randomizzato, di un anno di ortocheratologia (ortho-k) in adulti che indossano lenti con diversi fattori di compressione. Metodo con cui è stato condotto lo studio: sono stati presi adulti tra 18 e 38 anni di età, con miopia da [&#8230;]]]></description>
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<p>Obiettivo di questa ricerca è riportare i risultati preliminari di un mese di uno studio prospettico randomizzato, di un anno di ortocheratologia (ortho-k) in adulti che indossano lenti con diversi fattori di compressione.</p>



<p>Metodo con cui è stato condotto lo studio: sono stati presi adulti tra 18 e 38 anni di età, con miopia da -0,75 a -5,00 D e astigmatismo &lt;1,50 D e sono stati assegnati in modo casuale a due gruppi: uno con fattore di compressione convenzionale o con fattore di Jessen (fattore di compressione = 0,75 D ) e un gruppo con fattore di compressione più alto (extra 1.00D). I risultati clinici come acuità visiva, isteresi corneale (CH), fattore di resistenza corneale (CRF), e segni e sintomi sono stati raccolti alla visita di follow-up di un mese. Gli indicatori del livello di soddisfazione e della qualità della vita dopo l&#8217;inizio del trattamento sono stati determinati tramite un questionario di soddisfazione, il questionario NEI-RQL-42.</p>



<p>Risultati: sono stati analizzati i dati di 26 partecipanti del primo gruppo e 24 del secondo gruppo e <strong>non sono state osservate differenze significative</strong> tra i due gruppi (p &gt; 0,05). Le percentuali di successo del primo adattamento sono state del 90% per il 1° gruppo e dell&#8217;83% per il 2° gruppo, la riduzione della miopia è stata del 97% e del 95% rispettivamente per 1° e 2° gruppo, con un&#8217;acuità visiva ad alto contrasto non corretta di -0,06 (da -0,18 a 0,42) e 0,00 (da -0,16 a 0,52), alla visita di 1 mese. La lamentela principale dei partecipanti è stata l&#8217;abbagliamento (entrambi i gruppi). Non sono state riscontrate differenze significative in CRF e CH nel primo mese (p &gt; 0,05). Entrambi i gruppi hanno registrato punteggi elevati nel questionario sul livello di soddisfazione, senza differenze significative tra i gruppi (p &gt; 0,05). Rispetto ai punteggi di base, le sottoscale NEI-RQL-42 a 1 mese dalla correzione, dall&#8217;aspetto e dalla soddisfazione per la correzione sono aumentate significativamente e il punteggio di abbagliamento è diminuito significativamente in entrambi i gruppi (tutti p &lt;0,05).</p>



<p>Conclusioni: la maggior parte dei partecipanti era soddisfatta del trattamento e non sono stati osservati effetti avversi corneali gravi. Questi risultati dimostrano che le lenti ortho-k di default e un aumento del fattore di compressione (1D) hanno dimostrato prestazioni cliniche simili e <strong>ortho-k può essere un&#8217;opzione sicura e ben accettata per la correzione della miopia negli adulti, </strong>ma è giustificata l&#8217;osservazione a lungo termine.</p>



<p></p>



<p>Fonte: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32371038/</p>
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		<title>Cosa sono le mosche volanti o miodesopsie?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ruth]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jun 2022 19:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Affaticamento visivo]]></category>
		<category><![CDATA[Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[Mal di testa]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Miopia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il corpo vitreo è una matrice extracellulare idratata composta principalmente da acqua, collagene e acido ialuronico organizzata in un gel omogeneamente trasparente. La liquefazione del gel deriva da alterazioni molecolari con dissociazione del collagene da acido ialuronico e aggregazione di fibrille di collagene che formano fibre che causano dispersione della luce e quindi floater sintomatici, [&#8230;]]]></description>
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<p>Il corpo vitreo è una matrice extracellulare idratata composta principalmente da acqua, collagene e acido ialuronico organizzata in un gel omogeneamente trasparente. La liquefazione del gel deriva da alterazioni molecolari con dissociazione del collagene da acido ialuronico e aggregazione di fibrille di collagene che formano fibre che causano dispersione della luce e quindi floater sintomatici, specialmente nella miopia. Con l&#8217;invecchiamento, la liquefazione del gel e l&#8217;indebolimento dell&#8217;adesione vitreo-retinica determinano il distacco del vitreo posteriore, la causa più comune di miodesopsie. </p>



<p>Studi recenti indicano che i floater sintomatici non solo sono più diffusi, ma hanno anche un impatto negativo sulla qualità della vita. Esaminando la letteratura relativa alla gestione dei corpi mobili vitreali, attualmente si interviene tramite vitrectomia o laser Nd:YAG, ma al momento solo la vitrectomia si è dimostrata molto efficace. Sono necessari ulteriori studi prospettici che utilizzino misure di esito oggettive e quantitative per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza relative di queste due procedure, nonché di nuove terapie come la vitreolisi farmacologica.</p>



<p></p>



<p>Fonte: PubMed <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26679984/" target="_blank" rel="noopener">https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26679984/</a></p>
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		<title>Lenti mini-sclerali e qualità della vita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ruth]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Oct 2021 16:57:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Lenti a contatto]]></category>
		<category><![CDATA[Lenti sclerali]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[visione]]></category>
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					<description><![CDATA[Con questo studio si è voluto valutare gli effetti delle lenti mini-sclerali sull&#8217;acuità visiva (VA) e sul funzionamento visivo di pazienti con cheratocono. I pazienti quindi affetti da cheratocono sono stati dotati di lenti mini-sclerali ed è stata indagata la VA corretta con le lenti indosso e la qualità della vita correlata alla vista valutandola [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con questo studio si è voluto valutare gli effetti delle lenti mini-sclerali sull&#8217;acuità visiva (VA) e sul funzionamento visivo di pazienti con cheratocono.</p>



<p>I pazienti quindi affetti da cheratocono sono stati dotati di lenti <strong>mini-sclerali</strong> ed è stata indagata la VA corretta con le lenti indosso e la qualità della vita correlata alla vista valutandola con il National Eye Institute Visual Functioning Questionaire (NEI VFQ-39).</p>



<p>In totale sono stati inclusi 83 occhi di 50 pazienti con cheratocono e l&#8217;applicazione della lente mini-sclerale ha determinato un miglioramento visivo statisticamente significativo. Al follow-up di 6 mesi, 11 pazienti hanno abbandonato l&#8217;uso delle lenti mini-sclerali principalmente a causa della difficoltà di manipolazione delle lenti. Dei 39 pazienti continuativi, 33 (84,6%) hanno indossato le lenti con una media giornaliera di 12 ore. Il punteggio NEI-VFQ in questi pazienti ha mostrato <strong>risultati ottimi sia per il funzionamento visivo che per le vita sociale</strong> ed emotiva della persona dopo l&#8217;applicazione della lente sclerale. </p>



<p>Perciò le <strong>lenti mini-sclerali migliorano significativamente l&#8217;acutezza visiva</strong> ed il funzionamento visivo in pazienti con cheratocono. Le difficoltà con l&#8217;inserimento e la rimozione della lente sono la ragione principale dell&#8217;abbandono della stessa. </p>



<p></p>



<p>Fonte: Pub med </p>
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		<title>Lenti a contatto notturne</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Serena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2021 08:05:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lenti notturne]]></category>
		<category><![CDATA[Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Miopia]]></category>
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					<description><![CDATA[Le lenti per ortocheratologia notturna sono approvate in tutto il mondo come metodo di cura temporanea per la miopia e, recentemente, un modello di lente ha persino ricevuto l&#8217;approvazione normativa per il controllo della miopia in Europa. Gli eventi avversi correlati alle lenti a contatto possono essere classificati come gravi, in particolare la cheratite microbica, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le lenti per ortocheratologia notturna sono approvate in tutto il mondo come metodo di cura temporanea per la miopia e, recentemente, un modello di lente ha persino ricevuto l&#8217;approvazione normativa per il controllo della miopia in Europa.</p>



<p>Gli eventi avversi correlati alle lenti a contatto possono essere classificati come gravi, in particolare la cheratite microbica, o non gravi.<br>Gli eventi non gravi sono caratteristici dell&#8217;uso di lenti morbide ed estremamente rari&nbsp;nell&#8217;ortocheratologia&nbsp;notturna.</p>



<p>Fonte: <a rel="noreferrer noopener" href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32331970/" target="_blank"><strong>https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32331970/</strong></a></p>
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